Chi siamo
Breakdance Italia è un collettivo nato con l’obiettivo di raccontare il breaking in Italia attraverso contenuti, interviste, articoli su battle ed eventi in Italia, approfondimenti e presenza costante sul territorio.
Nel breaking si parla spesso di autenticità.
Per noi autenticità significa esserci davvero: ai battle, negli eventi, nelle trasferte, nei contenuti, nelle interviste, nel supporto alle nuove generazioni.
Crediamo che una cultura resti viva quando qualcuno continua a documentarla, sostenerla e costruire qualcosa nel presente. Per questo seguiamo eventi, storie, percorsi e persone che ogni giorno contribuiscono alla crescita della scena italiana.
La scena storica ha costruito le fondamenta.
Il presente ha la responsabilità di continuare a viverla, raccontarla e trasmetterla.
In un’epoca in cui le nuove tecnologie hanno cambiato radicalmente il modo di vivere, comunicare e creare connessioni, anche il breaking ha attraversato una trasformazione profonda.
Un tempo i bboy e le bgirl cercavano una cultura, un’identità, un luogo dove sentirsi parte di qualcosa. Il breaking arrivava dopo. Oggi spesso accade il contrario: molti ragazzi iniziano perché vogliono “girare sulla testa”, entrano in una scuola danza e solo successivamente scoprono il valore culturale che esiste dietro questa disciplina.
Prima veniva la cultura hip hop e poi il ballo.
Oggi spesso arriva prima il ballo e la cultura deve essere costruita lungo il percorso.
Breakdance Italia nasce anche da questa consapevolezza. Non per sostituirsi alla scena storica, né per riscrivere ciò che è stato, ma per creare uno spazio capace di accompagnare le nuove generazioni dentro questo mondo.
Anche il nome “Breakdance Italia” nasce con questa intenzione. Non come un titolo di autorità o la pretesa di rappresentare un’intera scena, ma come un nome editoriale, diretto e riconoscibile, pensato per rendere accessibile questo mondo a chi lo cerca dall’esterno.
Molti media, piattaforme o progetti utilizzano nomi generalisti per raccontare un settore, uno sport o una cultura. Allo stesso modo, Breakdance Italia vuole essere un punto di accesso: un luogo dove raccogliere storie, informazioni, esperienze e contenuti legati al breaking italiano.
Sappiamo che un nome così può generare domande o critiche, soprattutto in una cultura che attribuisce grande valore all’autenticità e al vissuto personale. Ed è proprio qui che nasce uno degli elementi centrali del progetto
Breakdance Italia non nasce dall’idea di imporsi come voce assoluta della scena, ma dalla scelta di osservarla soprattutto da una prospettiva esterna. Non essere cresciuti dentro determinate dinamiche storiche è uno dei punti determinanti del progetto: permette di fare domande senza dare nulla per scontato, di ascoltare percorsi diversi, di creare ponti tra chi vive questa cultura da decenni e chi ci entra oggi per la prima volta.
Le nuove generazioni spesso si avvicinano al breaking senza conoscere il contesto culturale da cui nasce. Vivono una sensazione simile a quella di uno “straniero” che entra in un mondo nuovo e prova a comprenderlo. Breakdance Italia vuole accompagnare proprio quel percorso: trasformare curiosità iniziale in conoscenza, esperienza e consapevolezza.
Per questo non vogliamo parlare sopra la scena.
Vogliamo attraversarla, ascoltarla e raccontarla.
Attraverso il supporto di persone autorevoli della scena italiana e internazionale vogliamo costruire un archivio vivo fatto di storie, esperienze, idee, percorsi e memoria.
Essere parte del breaking non significa solo ballare.
Significa creare connessioni, dare spazio alle persone e lasciare traccia di ciò che accade dentro questa cultura.
Il breaking vive nei battle e nei cypher, ma anche nel tempo, nell’energia e nella dedizione di chi continua a esserci davvero.
Ogni generazione lascia qualcosa: chi ha iniziato, chi insegna, chi organizza, chi documenta, chi continua a credere nel valore del breaking.
Breakdance Italia nasce per questo: esserci davvero.