Nel panorama degli eventi italiani, ci sono realtà che non si limitano a “fare un battle”, ma costruiscono nel tempo un sistema. Il BACK2BACK III EDITION rientra esattamente in questa categoria: un progetto che, appuntamento dopo appuntamento, sta dimostrando quanto la continuità sia uno degli elementi più solidi per far crescere una scena.
L’ultima edizione, che metteva in palio le qualificazioni per Cypher Town, ha registrato circa 150 iscritti complessivi, provenienti non solo dal nord Italia ma anche dal centro con ballerini che si sono sobbarcati chilometri e ore di viaggio per esserci, confermando una partecipazione ampia e trasversale. Un dato che non arriva per caso, ma è il risultato di un lavoro ciclico, costante e riconoscibile nel tempo.
Una costruzione che va oltre il singolo evento
BACK2BACK non è un evento isolato. È una struttura che si sviluppa durante l’anno con più appuntamenti e format differenti, organizzati da Mantova City breaker , riuscendo a intercettare pubblici diversi e a creare una vera abitudine nella community. Questa ciclicità è uno degli aspetti più rilevanti: permette ai breaker di avere continuità competitiva, elemento spesso sottovalutato ma fondamentale nel percorso di crescita.
Dietro tutto questo ci sono Fat ed Ele, che portano avanti il progetto in prima persona. Senza sponsor, senza strutture esterne, ma con un’organizzazione diretta che si riflette nell’identità stessa dell’evento. Il riscontro della scena, dai più piccoli ai più esperti, è la conferma più concreta della validità del lavoro svolto.
Il valore reale delle “battle minori”
Eventi come BACK2BACK rischiano spesso di essere etichettati come “minori”. In realtà, rappresentano uno degli strumenti più importanti per lo sviluppo tecnico e mentale di un breaker.
Sono la palestra reale.
Qui si costruiscono:
- gestione della pressione
- capacità di adattamento
- lettura dell’avversario
- resistenza nelle multiple entrate
A differenza di molti altri format, BACK2BACK spinge volutamente i partecipanti a fare più round, più ingressi, più esperienza diretta. Questo comporta tempi più lunghi, ma introduce un valore che raramente si trova: la possibilità di allenarsi in contesto reale di battle.
È una scelta precisa. Non ottimizzare lo spettacolo, ma la crescita.

Un ponte verso i grandi eventi
Questa edizione il premio era ghiotto: la partecipazione a uno degli eventi più importanti della scena europea, il Cypher town di Budapest. I vincitori dell'open 2vs2 si sono sfidati coi vincitori del Bonnie and Clyde per decretare chi volerà a Budapest.
La collaborazione con Cypher Town nasce da un rapporto diretto tra organizzatori, ma si inserisce perfettamente in questa visione. L’obiettivo non è solo qualificare qualcuno, ma creare un passaggio naturale tra il contesto locale e quello internazionale.
In questo senso, BACK2BACK diventa un ambiente di preparazione concreta: un luogo dove testarsi prima di affrontare palchi più grandi.

Le categorie: una struttura funzionale alla crescita
Particolarmente solida la struttura delle categorie: 2VS2 UNDER 3 YEARS OF EXPERIENCE, UNDER 16, OPEN e BONNIE & CLYDE. Una suddivisione che non è solo organizzativa, ma funzionale allo sviluppo reale dei partecipanti.
Ogni categoria introduce un valore specifico:
- 2VS2 UNDER 3 YEARS OF EXPERIENCE: crea uno spazio protetto ma competitivo per chi è all’inizio, permettendo di confrontarsi con pari livello e accumulare esperienza senza il gap tecnico delle categorie più avanzate.
- UNDER 16: consolida il percorso delle nuove generazioni, offrendo un contesto strutturato dove iniziare a gestire dinamiche di battle più mature.
- OPEN: rappresenta il livello di confronto più alto, dove emergono strategie, resistenza e visione, mettendo alla prova breaker già formati.
- BONNIE & CLYDE: introduce un elemento fondamentale nella scena attuale, creando uno spazio concreto di collaborazione mista. Questa categoria non solo amplia le dinamiche di squadra, ma offre alle bgirl un contesto reale in cui mettersi alla prova, esprimersi e competere in modo integrato, contribuendo a rendere la scena più completa e rappresentativa.
Nel complesso, una struttura che non si limita a dividere i partecipanti, ma costruisce un percorso coerente, in cui ogni livello ha un ruolo preciso nella crescita del breaker.

Il ruolo chiave di giudici, DJ e host
A completare la struttura dell’evento, una line-up che ha garantito qualità, coerenza e direzione durante tutta la giornata.
Nel judging panel troviamo Dumbo (Illeagles Crew), Koe (0371 Crew), Max (License To Chill / 0371 Crew) ed Ele (0371 Crew),. Una giuria composta da figure attive nella scena, capaci di leggere le battle con criteri chiari e restituire decisioni in linea con il contesto. La loro presenza non è solo funzionale al risultato, ma contribuisce a dare credibilità e valore all’intero evento.
Alla musica DJ Illag (Pentoklan Crew), elemento centrale nel breaking. La selezione musicale ha accompagnato e sostenuto ogni fase della competizione, mantenendo energia e coerenza, aspetti determinanti per permettere ai breaker di esprimersi al meglio.
Alla conduzione Fat, che oltre al ruolo organizzativo ha gestito il flow dell’evento. Un aspetto spesso sottovalutato, ma essenziale: tenere ritmo, coinvolgere il pubblico e garantire continuità tra le diverse fasi della giornata.
Elementi che, insieme, non fanno solo funzionare un evento, ma ne determinano la qualità complessiva.

I risultati
L’edizione ha visto emergere:
- 2vs2 Under 3 Years of Experience: Breakforce Crew, rappresentati da Fifi e Malo.
- Under 16: Giomimo & Fili.
- Open: Illeagles, rappresentati da Monster e Bosco.
- Bonnie & Clyde: Streetwarrios rappresentati da bgirl Flexy e bboy Bubble
Risultati che riflettono una scena attiva, con nuove leve e realtà già strutturate che convivono nello stesso spazio competitivo.
Una direzione chiara
BACK2BACK dimostra che la crescita della scena non passa solo dai grandi eventi, ma da una rete solida di appuntamenti che permettono ai breaker di formarsi nel tempo.
Costanza, ciclicità, possibilità di sperimentare, margine di errore, ripetizione.
Elementi semplici, ma sempre più rari.
Ed è proprio qui che eventi come questo diventano fondamentali. Non per quello che rappresentano oggi, ma per ciò che costruiscono nel lungo periodo.
Perché, alla fine, i palchi più grandi non si improvvisano: si costruiscono, round dopo round, in contesti come questo.
Grazie a Fat ed Ele per continuare ad alimentare questo processo, dando benzina concreta ai breaker di oggi e a quelli di domani.