Intervista a Gimmicks Crew.

Nel breaking, la crew non è solo un insieme di ballerini che si allenano insieme, ma una vera e propria famiglia. È un ambiente in cui si cresce, si migliora e ci si sostiene a vicenda, non solo artisticamente, ma anche umanamente. In un’epoca in cui l’individualismo è sempre più presente, vedere giovani talentuosi unirsi per creare una crew è un segnale forte: significa credere nel valore della condivisione, nell'importanza del gruppo e nella potenza di un’identità collettiva.

La crew è il cuore pulsante del breaking e la storia ce lo ha insegnato più volte. Ispirandosi ai grandi gruppi del passato, questi ragazzi hanno deciso di fare il grande passo, unendo forze e visioni per costruire qualcosa di unico. Siamo sicuri che il loro percorso li porterà lontano e che otterranno grandi risultati. QUI la loro pagina instagram dove potete seguirli.

Abbiamo voluto fare qualche domanda per conoscere al meglio questa nuova realtà del breaking italiano, da dove nasce e quali obiettivi si sono posti. Ecco cosa ci hanno raccontato.

Come è nata l’idea di formare questa crew?

L’idea della crew girava nell’aria da tempo, fino a quando durante un evento in Austria è nato il bisogno di trovare un nome che rappresentasse la nostra idea di breaking.

Qual è il significato del nome che avete scelto e cosa rappresenta per voi?

Gimmicks” letteralmente significa “trucchi” e deriva dal mondo dell’illusionismo. Il termine descrive il processo creativo che adottiamo nel nostro breaking, basato sull’effetto sorpresa e sulla ricerca di movimenti non convenzionali. Questo concetto si riflette negli oggetti di scena utilizzati negli spettacoli illusionistici.

Quali sono i valori e gli obiettivi che vi siete posti come crew?
Il nostro obiettivo principale è quello di rappresentare cercando di competere ai massimi livelli e di condividere il processo creativo e più esperienze possibili, i valori principali sono quelli di amicizia, rispetto e sostegno reciproco dentro e fuori il breaking.

Nel passato breaking era sinonimo di crew, oggi con un individualismo, per alcuni eccessivo, pensate che il concetto di crew abbia ancora un valore forte nella scena attuale?
Al giorno d’oggi guardando il panorama competitivo prevale l’individualismo, ma il concetto di crew rimane comunque significativo in quanto permette una crescita maggiore grazie alla condivisione e alla creazione di un senso comune, senza snaturare i singoli individui.

In passato, le crew più rappresentative si distinguevano per uno stile di ballo unico e un’attitudine ben definita sul floor. Quali elementi caratterizzano il vostro stile e la vostra identità come crew?
Ogni membro del gruppo ha uno stile e un approccio al breaking e alle battle diverso, ma un punto comune sotto il quale tutti ci troviamo sono la ricerca di dinamiche e movimenti originali e innovativi.

Quali sono i vantaggi e le difficoltà di lavorare in gruppo rispetto a gestire le competizioni come singoli?
I vantaggi del lavorare in crew in vista di una competizione sono il supporto reciproco e la sicurezza di affrontare la battle con persone di cui ti fidi. L’unico svantaggio riguarda la distanza tra tutti noi in quanto abitiamo in diverse città d’Italia.


Riuscite ad organizzare allenamenti comuni e come vi preparate in vista delle battle?
Nonostante la distanza il nostro punto di ritrovo è l’accademia Bstudents a Padova che ci permette di avere uno spazio comune in cui condividere gli allenamenti. In vista di una battle ognuno cerca di dare il meglio di sé come singolo grazie anche ai propri compagni che cercano di creare l’ambiente giusto e di aiutare il singolo sotto gli aspetti di cui necessita.

C’è un leader, un “direttivo” o prendete le decisioni in modo collettivo?

No, prendiamo tutte le decisioni in modo collettivo.

Che ruolo ha ognuno di voi all’interno del gruppo?
Non ci sono ruoli fissi, ognuno crea proposte e iniziative che poi vengono discusse collettivamente.

Avete punti di riferimento comuni nel breaking, oppure ognuno di voi ha seguito una propria evoluzione?
Ognuno proviene da un background differente con diverse formazioni, dopo diversi anni abbiamo avuto la fortuna di entrare a far parte dell’accademia Bstudents che ci ha segnato e formato nell’evoluzione del nostro breaking. Ad oggi che abbiamo formato questa crew il nostro obiettivo è quello di aiutarsi a vicenda in base a quello che abbiamo appreso durante il nostro percorso.

Avete già partecipato a battles, potete dirci com'è andata? L'emozione più bella vissuta fno ad oggi? 
Per le poche esperienze che abbiamo avuto come crew ,siccome è stata ufficializzata da poco in quanto il gruppo esisteva già da tempo, abbiamo avuto degli ottimi risultati. Il momento più significativo è stato quando ci siamo ritrovati quasi tutti insieme nel team di Marlone al Mc hiphop contest , in quanto è stato bellissimo rappresentare il nostro nome insieme ad un guest internazionale di livello.

Oltre ai battles qual è stato il momento più significativo per voi finora vissuto insieme?

Il momento per ora più significativo al di fuori del contesto battle sono state le due settimane passate insieme nel periodo natalizio in cui abbiamo fatto diverse battle, uno shooting e condiviso preziosi momenti insieme.


Pensate di creare progetti legati al breaking oltre alle competizioni, come workshop o eventi?

Momentaneamente al di fuori delle battle ci stiamo concentrando sul pianificare contenuti e show, in futuro auspichiamo di portare la nostra idea di breaking con dei workshop e di creare un evento di alta qualità.

Se dei giovane breaker volessero creare una crew, che consiglio vi sentireste di dargli?

Per formare questo gruppo ci sono voluti diversi anni, il consiglio migliore è quello di non forzare le cose e lasciare che il gruppo si crei da sè. Basatevi su sani principi, come amicizia e rispetto, ma ricordatevi che la crew non è solo un gruppo di amici, ci vogliono dedizione, organizzazione e obiettivi comuni.

Dove vi vedete da qui a 3 anni e che emozioni vorreste vivere insieme come crew?

Tra tre anni, ci vediamo decisamente cresciuti, sia come amici che come gruppo. Siamo convinti che, nel tempo, rafforzeremo ulteriormente il nostro legame, non solo sul piano personale, ma anche come crew, in termini di coesione e di capacità di lavorare insieme.
Ciò che ci unisce è una passione comune che ci ha già portato a fare passi importanti, siamo certi che l’evoluzione che ci aspetta non si limiterà solo al miglioramento delle nostre competenze tecniche. Vogliamo affrontare nuove sfide, partecipare a gare, crescere e imparare insieme, sempre con l’obiettivo di migliorarci sia come individui che come team.
Siamo pronti a metterci in gioco e tra qualche anno riuscire a competere nelle grandi competizioni ottenendo i giusti risultati e perchè no, riuscire ad aprire qualche progetto (inerente al breaking) assieme.