Red Bull BC One 2025: il Giappone fa la storia, ma l’Italia c’è – e fa rumore.

Red Bull BC One 2025: il Giappone fa la storia, ma l’Italia c’è – e fa rumore.

TOKYO — La 22ª edizione del Red Bull BC One World Final ha scritto una pagina indelebile nella storia del breaking mondiale: per la prima volta, un solo Paese conquista entrambi i titoli nella stessa edizione. Davanti ai 7.700 spettatori del leggendario Ryogoku Kokugikan Sumo Arena, il Giappone si è preso tutto. B-Boy Issin ha battuto in finale il connazionale Haruto, mentre B-Girl Riko ha superato Nicka (Lituania), regalando al pubblico di casa una doppietta mai vista prima.

Ma dietro alla storica impresa giapponese, l’Italia ha scritto un capitolo tutt’altro che secondario. Sul tabellone finale, tra i 16 migliori b-boy del pianeta, c’erano due italiani: B-Boy Jet Leg e B-Boy Pesto. Un traguardo che certifica, una volta per tutte, che il breaking italiano non è più una meteora ma una realtà solida, capace di confrontarsi alla pari con le potenze mondiali.

Jet Leg, secondo italiano nella storia a ricevere una wild card per la finale mondiale, ha dimostrato ancora una volta di appartenere all’élite della scena globale. Sorteggiato in una delle parti più dure del tabellone, ha affrontato un percorso ad alta tensione culminato nello scontro con B-Boy Lee, tra i nomi più forti e rispettati al mondo. Il verdetto, arrivato con un 2-3 sofferto e contestato, ha lasciato l’amaro in bocca a molti. Ma ha anche confermato quanto Jet Leg sia ormai riconosciuto come uno dei b-boy più completi, forti e rispettati del panorama internazionale.

Accanto a lui, B-Boy Pesto ha conquistato il palco mondiale con un percorso da film: qualificato vincendo i Last Chance Cypher, ha portato sul floor di Tokyo il suo stile personale, libero e pieno di carattere, rappresentando l’Italia con autenticità e orgoglio. La sua presenza nella top mondiale non è un episodio, ma un percorso che molti hanno seguito, un percorso raccontato alla perfezione con il suo breaking. Anche lì le semifinali sono sfumate per un soffio, 2-3 con un verdetto che poteva essere diverso.

Il Red Bull BC One 2025 ha riunito i 32 migliori breaker del mondo – 16 b-boy e 16 b-girl – dopo una stagione di cypher in 67 città e 27 Paesi, confermando il ruolo di questa competizione come palcoscenico globale dove creatività, precisione e controllo si fondono in una danza che è insieme arte e sport. Come non segnalare tra le bgirls Anti e Solid? Che hanno portato anche tra le bgirl il tricolore.

Come ha ricordato B-Boy Cloud, leggenda e giudice dell’edizione: “Breaking continua a evolversi e a spingere i confini. È più di una competizione, è una vocazione. Quello spirito creativo tiene viva la cultura.

Ed è proprio quello spirito che, oggi, si respira anche in Italia. Tra nomi ormai consolidati e nuove leve pronte a emergere, il breaking italiano sta dimostrando maturità, visione e continuità. Da disciplina di nicchia a linguaggio universale, l’Italia non è più spettatrice: è protagonista.

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