Make Your Move 2026: l’hip hop che incontra il Lago di Lugano

Make Your Move 2026: l’hip hop che incontra il Lago di Lugano

È vero: siamo Breakdance Italia e il nostro sguardo è normalmente rivolto agli eventi, ai protagonisti e alle storie che nascono dentro la scena italiana. In questo caso però ci concediamo una piccola eccezione. Parliamo di un evento che si svolge fuori dai confini nazionali ma a pochi chilometri dall’Italia, facilmente raggiungibile e potenzialmente molto interessante anche per tanti bboy e bgirl della nostra scena.

Stiamo parlando del Make Your Move Urban Fesival, che anche nel 2026 ha trasformato Lugano in un punto di incontro per la cultura urban. Un festival che negli anni ha saputo costruire un’identità chiara: portare insieme danza, musica, street culture e formazione in un contesto organizzato e aperto a pubblici diversi.

Gran parte delle attività si svolge negli spazi del Palazzo dei Congressi di Lugano, affacciato sul Lago di Lugano. Una location che contribuisce in modo decisivo all’atmosfera dell’evento: ampia, curata e immersa in uno scenario naturale che rende l’esperienza ancora più particolare. Non è soltanto un contenitore, ma uno spazio che favorisce incontro, scambio e socialità.

Passeggiando tra workshop, spettacoli e contest si percepisce chiaramente quella dimensione autenticamente hip hop che nasce quando discipline diverse condividono lo stesso spazio: musica, danza, pubblico e performer si mescolano creando un clima informale ma allo stesso tempo carico di energia.

Il breaking al Make Your Move

All’interno di questo contesto anche il breaking ha avuto il suo spazio e ha saputo offrire momenti interessanti. Le battle hanno mostrato diversi approcci e stili, con round combattuti e un pubblico attento a ogni scambio sul floor.

Giuria internazionale affidata a Fenix che giudicava le entrate dei ballerini che mettevano in scena la loro arte sui bit messi da dj Michael.

Tra i vari momenti della giornata, particolarmente emozionante è stata la semifinale tra Spider e Moa, una sfida intensa e combattuta che ha tenuto il pubblico con il fiato sospeso. I due bboy hanno dato vita a uno scambio serrato di round, tanto che la decisione non è arrivata immediatamente: è stato necessario uno spareggio per determinare chi avrebbe conquistato l’accesso alla finale. Un confronto che ha mostrato bene quanto il livello della battle fosse alto e quanto ogni passaggio sul floor potesse fare la differenza.

La finale poi stata vinta dallo stesso Moa che ha dovuto sudarsela non poco con bboy Leo che ormai nonostante la giovanissima età è uno dei punti di riferimento per del breaking nazionale.

Il livello generale delle sfide ha confermato quanto il breaking continui a essere uno dei linguaggi più diretti e immediati della cultura hip hop: tecnica, musicalità e personalità si intrecciano e trasformano ogni battle in un vero dialogo tra stili.

Uno spazio che può crescere

Proprio perché il contesto del festival funziona così bene, viene naturale immaginare quanto la presenza del breaking potrebbe crescere ancora di più nelle prossime edizioni. In questa edizione, probabilmente anche per la concomitanza con un altro evento che ha richiamato molti bboys e bgirls (assenti a Lugano) della scena nazionale, il numero di iscritti non è stato pienamente proporzionato alla qualità dell’evento.

La qualità dell’organizzazione, la bellezza della location e quell’aria hip hop che si respira durante tutta la manifestazione rendono il Make Your Move un terreno ideale per richiamare un numero ancora maggiore di bboys e bgirls.

Più partecipanti significa più stili, più confronto e più storie sul floor. Il breaking vive proprio di questo: incontro diretto, scambio culturale e costruzione di comunità attraverso il movimento.

Un evento che merita attenzione

Quello che emerge chiaramente è che il Make Your Move non è soltanto un festival di spettacolo, ma uno spazio di incontro per la cultura urban. La struttura organizzativa solida, la varietà delle attività e la cura degli spazi creano un ambiente in cui discipline diverse riescono a convivere mantenendo una propria identità.

In un periodo in cui la scena europea continua a evolversi, eventi come questo rappresentano un’opportunità importante anche per la comunità dei breaker, soprattutto quando si trovano così vicini geograficamente alla scena italiana.

Uno sguardo al futuro

Guardando avanti, è facile immaginare come il breaking possa trovare uno sviluppo ancora più ampio all’interno del festival: più partecipazione, nuovi format di battle e una presenza sempre più forte di bboys e bgirls provenienti da diverse scene.

Le basi ci sono tutte: una location suggestiva, un’organizzazione solida e un contesto autenticamente hip hop.

Per chi vuole rivivere alcune delle sfide viste a Lugano, sul canale YouTube di Breakdance Italia sono disponibili le finali:
Open: Leo vs Moa
U16: Gio-mino vs Leo.

Un piccolo assaggio dell’energia che, per un weekend, ha animato il floor sulle rive del Lago di Lugano.


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